Nel nuovo studio globale, “The Science of Desire”, Havas identifica un paradosso al centro del marketing moderno. Sulla carta, i marketer non sono mai stati così avvantaggiati: grazie a tecnologie all’avanguardia, dalla precisione guidata dall’AI a una quantità di dati quasi illimitata, non è mai stato né così economico né così veloce operare su larga scala. Tuttavia, ciò – da solo – non rappresenta una scorciatoia per la crescita dei brand. L’84% dei brand oggi si colloca in una zona di indifferenza. Più difficili da notare. Più difficili da ricordare. Più difficili da scegliere. Molto visibili, sì. Ma desiderati? Non proprio. E questo è un grande problema.
In un’epoca in cui la crescita è più importante che mai, e allo stesso tempo più difficile da raggiungere, Havas ha trovato che la soluzione risiede in qualcosa di molto più umano: il desiderio.
Vi presentiamo “The Science of Desire”, un importante nuovo studio di Havas che coinvolge oltre 87.500 intervistati, più di 2.400 brand in 10 mercati, oltre 1.000 interviste supportate dall’AI, sviluppato in collaborazione con la scienziata comportamentale Lea Karam, fondatrice e CEO di Mindscope. Basandosi su oltre un decennio della ricerca Meaningful Brands, lo studio analizza perché e come il desiderio stia diventando un driver fondamentale della crescita. È importante sottolineare che non riguarda solo settori specifici: il desiderio è un posizionamento che qualsiasi brand, in qualsiasi categoria, può costruire.